SANITÀ: F: DE VITO (MISTO) “L’ANNUNCIATA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO DEL LAZIO È ANCORA UN LONTANO MIRAGGIO”

Roma, 16 marzo 2022 – “La stabilizzazione e la reinternalizzazione del personale sanitario sono un atto dovuto nei confronti di chi ogni giorno si prodiga con dedizione. Il lavoro appaltato è fin troppo spesso portatore di differenze tra coloro che svolgono fianco a fianco le stesse mansioni ma con tutele, diritti e stipendio completamente diversi, comprese le condizioni logistico/organizzative e di sicurezza che gli ‘esternalizzati’ subiscono quotidianamente”.

Lo dichiara Francesca De Vito, consigliera regionale nel Lazio in forza al Gruppo Misto.

“L’assunzione dei lavoratori precari  e la reinternalizzazione dei servizi – sottolinea De Vito – erano state già promesse in campagna elettorale dal Governatore Zingaretti e più volte annunciate nel corso degli anni dall’Assessore D’Amato, fino all’accordo con le maggiori sigle sindacali dello scorso 18 febbraio, che contemplava anche gli assunti per gestire l’emergenza Covid.
Non bastano però i soli accordi con i sindacati o i comunicati stampa, è necessario dimostrare serietà, trasparenza e volontà di procedere al più presto con le assunzioni regionali nel comparto sanitario per mezzo di avvisi pubblici, come indicato dallo stesso Assessore, inserendo all’interno delle procedure, elementi essenziali di premialità primo tra tutti gli anni di precariato o in esternalizzazione oltre alla professionalità acquisita. All’arrivo di ingenti stanziamenti dalla legge di Stabilità, non ha fatto seguito una veloce pianificazione di quella riorganizzazione promessa, in grado di stabilire con certezza, non solo il reale fabbisogno di ogni azienda sanitaria o ospedaliera, ma anche tutte le tutele promesse ai lavoratori”.

“Il pacchetto economico a disposizione nella parte corrente delle regioni è stato aumentato di 2 miliardi all’anno per il 2022, 2023, 2024, più altri 2 miliardi in conto capitale stanziati a livello nazionale per la stabilizzazione del personale sanitario. I soldi quindi ci sono, mi chiedo cosa aspetti ancora la Giunta della Regione Lazio – conclude – per procedere con la pianificazione e l’attuazione del programma di stabilizzazione e reinternalizzazione di cui tanto si parla ma a cui, come al solito, non seguono i fatti”